PSICODIZIONARIO


A

ALESSITIMIA: disturbo che compromette la capacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle.

APATIA: temporanea o prolungata incapacità di provare interesse o emozioni nei confronti del mondo esterno. E' un sintomo spesso presente nei disturbi dell'umore, in particolar modo nella depressione.

ANORESSIA: disturbo del comportamento alimentare, caratterizzato da un pensiero ossessivo nei confronti dell'alimentazione. La persona che soffre di questo disturbo mette in atto comportamenti di vario genere, tutti orientati a limitare l'assorbimento calorico; ad esempio l'astensione dall'assunzione di cibo, l'iperattività fisica, l'utilizzo di lassativi per dimagrire o il vomito autoindotto.

ANSIA: stato psichico caratterizzato da una sensazione di preoccupazione, paura o agitazione e da sintomi fisici, quali palpitazioni, respirazione irregolare, dolori al petto, nausea e tremore. La persona che ne soffre spesso ha difficoltà a rintracciarne la causa specifica e tende ad attribuire l'ansia a fattori esterni (lavoro, stress, pressioni quotidiane) piuttosto che interni. Per questo l'ansia viene spesso considerata un campanello d'allarme di un disagio interiore non ancora cosciente.

ASSERTIVITA': capacità di una persona che consiste nell'esprimere le proprie emozioni ed opinioni in modo efficace, determinato, ma rispettoso e non aggressivo nei confronti dell'interlocutore.

ASTINENZA: in psicoanalisi indica una regola della psicoterapia, secondo la quale il terapeuta deve evitare di soddisfare le richieste del paziente se non rappresentano una vera opportunità di cambiamento ma, al contrario, vanno a consolidare le sue problematiche. Questa regola implica, ad esempio, che terapeuta e paziente non possono vedersi al di fuori del luogo e del tempo preposti alla terapia, se non in casi di estrema necessità.

ASTINENZA (sindrome di): insieme di sintomi psichici e fisici che insorgono quando si sospende l'assunzione di sostanze (alcol, fumo, stupefacenti) o s'interrompe un comportamento di cui si è dipendenti, cioè che ha assunto il carattere della compulsività. La persona che soffre di una dipendenza comportamentale sente la necessità di mettere in atto un determinato comportamento per evitare sentimenti negativi quali l'ansia.

AUTISMO: disturbo pervasivo dello sviluppo che racchiude al suo interno diverse patologie, definite dello "spettro autistico" (ad esempio Sindrome di Asperger, Sindrome di Rett). L'autismo si manifesta nei primi anni di vita del bambino, attraverso mancanza di sviluppo dell'area sociale e affettiva, difficoltà o mancanza di comunicazione verbale e non verbale, apatia e comportamenti ripetitivi e particolari (stereotipie). Le cause dell'autismo non sono mai state confermate, anche se recenti studi delle neuroscienze sembrano orientarsi verso l'ipotesi di un deficit nello sviluppo dei neuroni specchio.

AUTOSTIMA: valore che si attribuisce al proprio sè.

B

BIPOLARE (disturbo): è una psicopatologia caratterizzata da gravi oscillazioni dell'umore che portano all'alternarsi di momenti di grande euforia con sentimenti di profonda depressione. Per alcune persone può essere normale cambiare umore, anche velocemente, ma non per questo possono essere definite bipolari.  

BORDERLINE: ogni persona struttura il suo carattere lungo una dimensione continua (livello evolutivo dell'organizzazione di personalità) che va dal polo della nevrosi a quello della psicosi. Il livello borderline rappresenta il punto intermedio tra i due poli: risulta compromesso il senso di realtà ma mantenuto l'esame della stessa. Il termine indica inoltre uno specifico disturbo di personalità.

BULIMIA: disturbo del comportamento alimentare. La persona che ne soffre mete in atto comportamenti compulsivi nei confronti del cibo, che la portano ad abbuffarsi per poi espellere gli alimenti introdotti utilizzando diverse strategie, tra cui, la più comune, è il vomito autoindotto.

BULLISMO: comportamento aggressivo compiuto volontariamente da un minore nei confronti di un altro minore. Può essere fisico o verbale.

C

CISGENDER: chiunque si riconosca socialmente nel proprio genere biologico, ad esempio, una femmina che si sente donna e un maschio che si sente uomo.

COGNIZIONE SOCIALE: branca della psicologia sociale che studia sia 

i processi attraverso cui le persone acquisiscono informazioni dall'ambiente, le interpretano, le immagazzinano e le usano per comprendere il proprio mondo sociale; sia i processi attraverso cui il contesto sociale influenzia le prestazioni cognitive.

COPING: strategia e processo tramite il quale la persona cerca di gestire richieste stressanti.

CYBERBULLISMO: comportamento aggressivo compiuto volontariamente da un minore nei confronti di un altro minore usando gli strumenti digitali. Ne sono esempi: insulti sui social network, minacce via web, esclusione dai gruppi on-line.

D

DEINDIVIDUAZIONE: stato psicologico nel quale le persone sentono di aver perso la loro identità personale e di confondersi anonimamente nel gruppo.

DELIRIO: convinzione o idea non condivisibile ma persistente nonostante le evidenze contrarie. Secondo la psicoanalisi, il delirio nasce da una difficoltà del soggetto di separare nettamente quello che appartiene al mondo esterno da quello che appartiene al mondo interno, tanto che quest' ultimo va a sostituire la realtà oggettiva. Secondo tale visione, il delirio, pur essendo un sintomo, rappresenta un tentativo da parte del soggetto di ricostruire la realtà in modo che risulti accettabile per lui. 

DIFFUSIONE DI RESPONSABILITA': tendenza delle persone, in una situazione di gruppo, a non entrare in azione (per esempio durante un'emergenza), a causa della presenza degli altri, che diffonde la responsabilità dell'azione. E' il principale fattore che provoca l'inibizione degli astanti, che non intervengono in una situazione di emergenza.

DISCALCULIA: disturbo specifico dell'apprendimento che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e fare operazioni con i numeri. Generalmente è presente la capacità di numerare in ordine progressivo, ma manca quella di numerare in ordine regressivo. Inoltre, vi è difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica con conseguente impossibilità ad eseguire correttamente moltiplicazioni e divisioni.

DISGRAFIA: disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda la grafia e si manifesta con una difficoltà nell'abilità motoria della scrittura. La grafia di questi soggetti appare solitamente illeggibile e disordinata.

DISLESSIA: disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda la lettura e si manifesta con una difficoltà a decodificare il testo e con errori tipici nella scrittura, quali l'inversione delle sillabe.

DISORTOGRAFIA: disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda la scrittura e si manifesta con una difficoltà nella competenza ortografica e fonografica (trascrizione dei suoni, come ad esempio le doppie, il ch, ...).

DISSOCIAZIONE: meccanismo di difesa, cioè reazione psicologica, che si manifesta quando la mente perde la capacità di tenere integrate alcune funzioni psichiche, quali coscienza, memoria, identità e percezione. Si può manifestare in risposta a varie situazioni, soprattutto se traumatiche. La più grave forma di dissociazione è presente nel disturbo da personalità multipla.

DOLORE CRONICO: dolore che persiste oltre la guarigione della malattia acuta o al di là di un tempo ragionevole di guarigione, che si associa a processi patologici cronici e/o evolutivi e che si manifesta in assenza di cause organiche identificabili.

DSM: la sigla sta per Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. E' redatto dall’APA: American Psychiatric Association. E' il manuale per disturbi mentali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella ricerca. La prima edizione risale al 1952, da allora si sono succedute ulteriori edizioni l’ultima delle quali è il DSM-5 e risale al 2013.

E

ELETTRA (complesso di): secondo Jung, consiste in una forte invidia del pene, da parte della bambina dai 3 ai 6 anni, che vive una forte competizione con la madre per arrivare a possedere questo pene, simbolicamente rappresentato dal padre.

EMPATIA: deriva dal termine greco en-pathos (sentire dentro) ed indica la capacità di conoscere un'esistenza psichica diversa dalla nostra. L'empatia è un' abilità sociale che si sviluppa nel corso della crescita e che consiste nel "mettersi nei panni dell'altro", comprendendone emozioni e stati d'animo. Le recenti scoperte scientifiche ipotizzano che alla base della capacità di provare empatia stia il corretto sviluppo dei neuroni specchio.

F

FOBIA: paura non razionale nei confronti di qualcosa, qualcuno, qualche situazione o attività, che non costituisce un reale pericolo per la persona. La fobia provoca un grave stato di angoscia e ansia e può limitare molto la libertà di un individuo. Solitamente la fobia nasconde un significato psicologico non necessariamente legato all'oggetto fobico, ma che può essere da esso simbolicamente espresso. 

G

GELOSIA: sentimento caratterizzato da dubbio e tormento, di chi teme, con o senza motivo, che la persona amata possa essere perduta per intervento di altri.

GENOGRAMMA: diagramma schematico che rappresenta il sistema di relazioni proprio di una famiglia, usato per individuare configurazioni familiari ricorrenti nelle generazioni.

GROOMING: adescamento di un minore in internet. Nel grooming l'adulto esercita una manipolazione psicologica via web, mirando ad instaurare un rapporto intimo di fiducia con il bambino, per arrivare ad abusarne sessualmente.

H

HIKIKOMORI: fenomeno sociale tipico della cultura giapponese, che manifesta attraverso un atteggiamento volontario di ritiro sociale che porta una persona a raggiungere livelli estremi di isolamento e confinamento. Tipicamente tale scelta avviene nel periodo dell'adolescenza. L' Hikikomori non dev'essere confuso con il ritiro sociale, che non rappresenta una scelta dell'individuo, ma un comportamento psicopatologico.

I

INFLUENZA DELLA MINORANZA: fenomeno studiato in psicologia sociale. Le minoranze possono muovere le maggioranze verso il loro punto di vista, se presentano una posizione coerente e se non appaiono arroganti, dogmatiche o rigide.

INTELLIGENZA: processo mentale che ci rende capaci di pensare, acquisire nuove idee ed elaborare concetti e dati dell'esperienza, in modo da risolvere diverse tipologie di problemi. Il concetto tuttavia è molto ampio e complesso e, attualmente, non ne esiste una definizione univoca, accettata universalmente.

INTELLIGENZA EMOTIVA: particolare tipo di intelligenza, legato all'uso corretto delle emozioni proprie e altrui. L'intelligenza emotiva, concetto ideato per primo dallo psicologo americano Goleman, si basa sulle abilità di autoconsapevolezza (identificare le proprie emozioni), autocontrollo (gestione delle emozioni) ed empatia (comprensione delle emozioni altrui).

INVIDIA: sentimento che nasce dal confronto tra noi e gli altri; si manifesta quando si prova un astio profondo verso qualcuno che ha qualcosa che noi non abbiamo, a tal punto da desiderare che questi lo perda, sebbene ciò non arrechi a noi alcun vantaggio.

J

K

L

LAPSUS: errore involontario che consiste nella sostituzione di una parola con un'altra nello scrivere o nel parlare. Secondo Sigmund Freud tale errore si può spiegare come un'irruzione dell'inconscio del soggetto alla coscienza.

LUDOPATIA: dipendenza patologica dal gioco, sia elettronico che d'azzardo.

M

MANIACALITA': rappresenta il polo estremo opposto a quello depressivo all'interno dei disturbi dell'umore. Si può definire come uno stato di grave esaltazione dell'umore e irritabilità e comporta iperattività mentale e/o motoria, comportamento disinibito, rabbioso ed euforico.

MEMORIA: funzione della psiche che consiste nell'assimilare, trattenere e richiamare informazioni apprese durante l'esperienza. Esistono diverse tipologie di memoria umana, ciascuna con funzioni e durata differenti; tra le più importanti ci sono: memoria sensoriale, memoria a breve termine, memoria di lavoro, memoria a lungo termine. Un'altra distinzione è tra memoria esplicita o dichiarativa, cioè tutti i ricordi di cui siamo coscienti, e memoria implicita, cioè quella che non si può dichiarare e a cui non è possibile accedere consapevolmente, ma che guida gran parte delle nostre azioni.

MINDFULLNESS: parola inglese che significa "consapevolezza". E' un modo per prestare attenzione, con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante.

N

NEGAZIONE: nella teoria psicoanalitica è una difesa psichica inconscia, atta a ridurre l'angoscia, che consiste nel negare un elemento psichico disturbante nel momento in cui lo sentiamo affiorare alla coscienza. Ciò che viene negato non è il dato di realtà, ma l'affetto ad esso collegato (es. dopo la fine di una importante storia d'amore si nega a se stessi non già di aver avuto una relazione con quella persona, quanto di esserne stati innamorati). Un uso massiccio della negazione può risultare disadattivo e disfunzionale per la persona, poichè non le permette di riconoscere il problema che sta vivendo.

NEVROSI: ogni persona struttura il suo carattere lungo una dimensione continua (livello evolutivo dell'organizzazione di personalità), di cui la psicosi rappresenta il polo meno grave e più organizzato: sono mantenuti sia l'esame che il senso della realtà.  Rientrano in un livello nevrotico la maggior parte dei disturbi psichici lievi. 

NINFOMANE: aggettivo che descrive una persona di sesso femminile, affetta da anomalia del comportamento sessuale, che si manifesta in un desiderio continuo e mai completamente soddisfatto.

NONBINARY: movimento di pensiero tipico di chiunque non s'identifichi con il sistema binario di genere (ovvero dei due sessi opposti: maschio o femmina).

O

OSSESSIONE: pensiero non intenzionale, invasivo e persistente, avvertito come fastidioso, a cui il soggetto cerca di resistere, contro cui lotta e che vuole cacciare, non riuscendovi se non provando ansia insopportabile.

P

PROIEZIONE: nella teoria psicoanalitica è una difesa psichica inconscia, atta a ridurre l'angoscia, che consiste nell'attribuire a un'altra persona un proprio pensiero o atteggiamento o impulso non accettato.

PSICHIATRA: medico chirurgo specializzato in psichiatria. A differenza dello psicologo, lo psichiatra può prescrivere psicofarmaci, ma non può, ad esempio, utilizzare strumenti valutativi propri dello psicologo, come, ad esempio, i test.

PSICOANALISTA: psicologo o medico che ha conseguito la specializzazione in psicoterapia psicoanalitica, cioè ha frequentato una scuola quadriennale specifica, si è sottoposto ad un training analitico personale e a sedute di supervisione con con uno psicoanalista adeguatamente formato.

PSICOLOGIA: scienza che studia i processi psichici e mentali, i comportamenti umani e le relazioni interpersonali, con l'obiettivo di promuovere il benessere degli individui. La psicologia si fonda sui dati della ricerca scientifica e sui contributi delle scienze antropologiche e delle neuroscienze. A seconda dell'area specifica che si affronta, si può parlare di vari settori della psicologia, come, ad esempio, la psicologia della personalità, del lavoro, dell' emergenza, della perinatalità, ecc.

PSICOLOGO: professionista che, dopo la laurea magistrale in psicologia, ha svolto un tirocinio annuale e ha superato con esito positivo l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di psicologo. Esso si occupa di promuovere il benessere degli individui attraverso attività di prevenzione, formazione, supervisione; quando subentra un malessere, lo psicologo cerca di darvi voce approfondendo i significati che il disagio assume per la persona specifica, offrendo nuovi punti di vista ma evitando di dare consigli. 

PSICOPATICO: persona affetta da disturbo antisociale di personalità. Spesso il termine viene usato erroneamente per come sinonimo di psicotico, cioè persona con grave patologia psichiatrica.

PSICOSI: ogni persona struttura il suo carattere lungo una dimensione continua (livello evolutivo dell'organizzazione di personalità), di cui la psicosi rappresenta il polo più grave e meno organizzato: sono compromessi sia l'esame che il senso della realtà.

PSICOSOMATICO: disturbo che si manifesta a livello fisico ma ha origine psichica, come ad esempio le dermatiti da stress. Nella diagnosi e cura di tali disturbi è fondamentale che medico e psicologo interagiscano ciascuno per il proprio ambito d'intervento.

PSICOTERAPEUTA: psicologo o medico che ha frequentato una scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia con esito positivo. Lo psicoterapeuta si occupa della terapia utile al trattamento delle patologie mentali, utilizzando tecniche specifiche previste dal proprio orientamento professionale. Ciò significa che non tutti gli psicoterapeuti utilizzano le stesse modalità di lavoro e fanno riferimento alle medesime teorie.

Q

QUEER: termine ampio utilizzato per definire chi non si riconosce strettamente in un' identità di genere e in un orientamento sessuale canonici.

QUOZIENTE INTELLETTIVO: numero che indica il livello di sviluppo cognitivo raggiunto da una persona, sulla base del punteggio ottenuto tramite prove a test intellettivi standardizzati, considerati età cronologica e livello d'istruzione. Il QI medio è 100 e valori inferiori indicherebbero difficoltà o disturbi cognitivi.

R

R.E.M. (sonno): l' acronimo, che deriva dall'inglese Rapid Eyes Movement, indica la specifica fase del sonno caratterizzata da rapidi movimenti degli occhi (nistagmo), oltre che da variazioni corporali fisiologiche quali l'irregolarità cardiaca e respiratoria. Essa rappresenta l'ultima delle 5 fasi in cui si divide il sonno, nonchè quella in cui si verifica l'attività onirica.

RABBIA: emozione primaria che deriva da un istinto di adattamento e difesa. Può manifestarsi in molti modi, anche opposti: da un lato si può avere un'irritazione esplosiva che sfocia in reazioni incontrollate sia fisiche che verbali; dall'altro può esserci una rabbia celata e repressa, spesso coincidente con un senso di impotenza. 

RESILIENZA: capacità di far fronte in maniera positiva a periodi di difficoltà o ad eventi traumatici, ricavandone un'occasione di crescita personale.

RIMOZIONE: nella teoria psicoanalitica è una difesa psichica inconscia, atta a ridurre l'angoscia, che consiste nell'eliminare dalla consapevolezza un impulso interiore e il pensiero e l'emozione ad esso associati (es. lapsus). 

S

SEXTING: atto che consiste nell'invio di materiale a contenuto erotico. Può essere subito come atto di cyberbullismo (es: una persona che pubblica immagini intime di un'altra persona) o praticato volontariamente dal protagonista dei contenuti inviati (es: diffusione in rete di proprie foto di nudo).

STRESS: risposta psicofisica non specifica dell'organismo alle richieste di modificazione e cambiamento da parte dell'ambiente. In base a questa definizione (Selye, 1950), lo stress non è di per sé una condizione negativa dell'organismo, anzi è una risposta fisiologica e adattiva agli stimoli. Gli agenti stressanti (stressors), quindi, possono essere sia positivi e benefici (es. un'attività sportiva, un rapporto sessuale), sia potenzialmente dannosi (es. esposizione a freddo o a caldo intensi). Quando gli stressors perdurano per un tempo prolungato e agiscono con particolare intensità, la reazione di stress può divenire patologica.

T

TRAINING AUTOGENO: tecnica di auto-rilassamento, inventata dallo psichiatra tedesco Schultz nel 1932 e basata sulla stretta connessione tra mente e corpo. Consiste in sei formule base da ripetersi mentalmente, insieme ad esercizi di respirazione, di postura e di immaginazione. E' utile per alleviare stress, ansia, disturbi psicosomatici, psichici e fisici. 

TRAUMA: il termine deriva dal greco e significa ferita. In psicologia, possiamo definirlo una ferita dell'anima, un evento che segna la vita di chi lo vive condizionando il suo benessere psicologico e il suo modo di vedere il mondo.

U

UMORE: stato d'animo transitorio che può avere una tonalità gradevole o sgradevole. Nella psicopatologia si parla di disturbo dell'umore quando questo si fissa ad un estremo negativo (depressione) o a uno positivo (maniacalità).

V

VERGOGNA: emozione sociale, che si prova quando si confronta la propria condotta con modelli e valori personali o altrui e ci si ritiene inadeguati o inferiori. A tutti capita di provare vergogna, perché è impossibile rimanere sempre coerenti con se stessi e rispettare in ogni occasione le aspettative altrui su di noi,

W

X

Y

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