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Che gioco facciamo? 5 giochi educativi da 0 a 3 anni.

 

Settimana scorsa vi ho parlato dell'importanza del gioco e di come esso sia uno strumento fondamentale per promuovere lo sviluppo intellettivo del bambino e favorire la funzione dell'apprendimento. Come vi avevo promesso, oggi scopriamo insieme alcune attività da proporre a bimbi da 0 a 36 mesi.

Scopriamo, allora, quali sono alcune delle attività migliori da proporre nei primi tre anni di vita.

- Noi stessi. In generale, il gioco migliore è l'interazione con gli altri.

Il gioco diventa apprendimento soprattutto quando i bambini riescono a leggere interesse sul volto dell'altro: i piccoli sono estremamente attenti alle espressioni facciali dei grandi e imparano moltissimo da esse, ad esempio, imparano quando un comportamento è socialmente gradito o meno. In tal senso, è quindi importante prestare attenzione a come reagiamo ad eventuali comportamenti negativi durante l'interazione. Un esempio? Se un bimbo diventa aggressivo durante il gioco e, ad esempio, tira un pugno alla mamma o al papà e questi ultimi reagiscono riprendendolo ma allo stesso tempo ridendo, dando segno di trovare la cosa divertente, egli ricaverà l'informazione che essere violenti è un modo per far ridere gli altri. Attraverso le nostre espressioni facciali comunichiamo ai bimbi tanto sul mondo che li circonda ed è importante che tali insegnamenti siano coerenti con la realtà.

- Il corpo. Si pensa che l'impulso ludico nasca già in utero, tanto che non è raro che l'ecografia al pancione fotografi un bimbo intento a giocare con il suo piedino. Il corpo costituisce il primo giocattolo del neonato e gli permette di conoscere il mondo attraverso le sensazioni che gli trasmette. I bambini esplorano la vita attraverso i sensi e il primo gioco è scoprire se stessi; solo più tardi scoprono gli oggetti. Il corpo rimane uno strumento ludico e di apprendimento fondamentale, che può essere stimolato con un'infinità di materiali e con esperienze diverse, dal camminare a piedi nudi nell'erba a correre sotto la pioggia.

Un esempio? Intorno ai 4 mesi, quando il piccolo inizia reggere il capo, gli si può proporre questo gioco divertente: far sedere il bimbo sulle nostre gambe e iniziare a farlo dondolare, in modo che si diverta, ma allo stesso tempo impari a stare in equilibrio e a mantenersi dritto nonostante il movimento. Questo semplice giochino gli sarà molto utile per imparare poi a camminare.

Oggetti casalinghi: non c’è gioco che regga la concorrenza con gli oggetti che mamma e papà usano tutti i giorni e la versione giocattolo non può esercitare lo stesso fascino. Offritegli ciotole di plastica, cucchiai di legno e magari della pasta secca da travasare, ma permettetegli anche di osservarvi mentre cucinate e di dare il loro piccolo contributo alla preparazione della cena.

Non appena il bimbo è abbastanza grande da stare seduto da solo, provate a offrirgli una scatola o un cestino riempiti con oggetti di uso quotidiano che siano sicuri e puliti e lasciate che ne faccia ciò che vuole, osservandolo senza intervenire.

Bubu settete. Questo è un vero evergreen, ma non tutti sanno perchè costituisce un'attività fondamentale per ogni bambino.

Intorno ai 10 mesi il bambino inizia a manifestare ansia di fronte ad alcune situazioni inattese o a persone sconosciute; con questo gioco potete aiutare il vostro bimbo ad abituarsi al distacco gradualmente. 

Attività quotidiane. Aiutate i bambini a cimentarsi in piccole attività quotidiane, ma pretendendo da loro la precisione, perchè questo rende il gioco molto più interessante. Chiedetegli, ad esempio, di travasare l'acqua da una brocca all'altra senza rovesciarla, o di separare dei semini senza farli cadere.... qualsiasi cosa, basta riuscire a richiamare la loro attenzione e stimolare il loro impegno.

 

 

Per essere dei bravi educatori e stimolare lo sviluppo di un bambino attraverso il gioco, serve però saper tornare un po' bambini, incantarsi con e come loro osservando la realtà, stupirsi riscoprendo il mondo che già si conosce. Vi ricordate quando vi abbiamo parlato di combing? Solo in questo modo riusciremo a trasmettere loro l'interesse e il desiderio d'imparare.


Paola per Tandem

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