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Perchè continuiamo a sognare gli esami?

In questo periodo dell'anno l'argomento "esami" spopola perchè gli studenti devono affrontare le prove di terza media, della maturità o delle sessioni universitarie.

Quello di cui voglio occuparmi non sono, però, gli esami reali, ma quelli che da adulti vengono spesso rivissuti all'interno dei propri sogni. Perchè capita a molti di sognare reiteratamente esami già affrontati e superati? Si tratta di sogni topici e tipici.

Nella maggior parte dei casi ci si rivede nelle immagini oniriche come impreparati dinnanzi a una commissione, fare scena muta, non sapere in che aula doversi presentare... tendenzialmente, insomma, si tratta di sogni d'ansia che fanno sentire a disagio e dai quali ci si sveglia in preda all'angoscia o comunque pervasi da un senso di tensione.

Perchè si fanno e quale significato inconscio possono avere?

In accordo con Freud, si può affermare che i sogni, anche se riguardano esperienze passate, si collegano sempre al presente, a qualcosa che si sta vivendo nel momento attuale. In quest'ottica sognare, per esempio, l'esame di maturità potrebbe rimandare a un vissuto di inadeguatezza e inefficacia personale che si sta provando nel qui ed ora, il non sentirsi all'altezza di una situazione nuova che si va delineando (una nuova relazione amorosa, un cambio di lavoro, una recente sfida).

 

Generalmente si sognano esami antichi, risalenti al periodo scolastico e all'adolescenza, perchè, quando si è sottoposti a forte stress, le rielaborazioni inconsce notturne vanno a ricercare gli eventi originari, le situazioni prototipiche che, per prime, hanno segnato la vita psichica della persona.

 

Torniamo ad interrogarci sul significato che tali sogni racchiudono. Come si è detto, molto spesso riguarderebbero insicurezze presenti; al contempo, però, potrebbero essere portatori di un messaggio legato alla propria crescita personale: alla base ci sarebbe la necessità di un salto evolutivo, di andare oltre qualcosa che blocca e fa sentire imbrigliati, un forte desiderio di cambiamento in senso evolutivo. Infatti, quasi tutti i sogni tipici (nascita, morte, esami, paura di cadere) non andrebbero interpretati in senso letterale, ma come metafore che contengono, nonostante l'angoscia che scatenano, anche una spinta trasformativa, una motivazione forte a superare prove di vita difficili.

 

Sembra che siano le persone più esigenti con se stesse, con più elevati standard di performance a fare più spesso sogni di questo tipo. Questi fenomeni psicologici danno voce a una paura, a un senso di vulnerabilità mal tollerato, al timore di perdere il controllo nella vita reale di fronte a compiti per i quali non ci si sente completamente preparati.

 

Inoltre, questi sogni portano con loro un senso inevitabile di nostalgia per una giovinezza, un tempo che è stato e non è più. D'altronde l'esame di maturità è un rito di passaggio topico, che porta con sè angosce, ma anche rimpianti e che si annovera tra i ricordi indelebili di ciascuno.

 

Sempre Freud, ci aiuta a non demonizzare i sogni degli esami, facendo notare come essi siano, al contempo, una forma di autorimprovero, ma anche di rassicurazione. Quest'ultima deriverebbe dal fatto che, al risveglio, la persona, per quanto angosciata, si rende conto che in verità quell'esame lo ha già superato anni prima e si fa consolare dalla certezza di avercela fatta nel passato. 

 

Se è vero allora il detto secondo cui "gli esami (reali e metaforici) non finiscono mai", sognare di essere nuovamente esaminandi ci dà l'occasione di sperimentare il nostro senso di vulnerabilità, ma anche di ritrovare la certezza di essere stati già capaci di affrontare le sfide che hanno segnato il nostro passato.


Vera per Tandem

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