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Sai mantenere un segreto? Allora reagisci bene allo stress!

"I segreti più son vecchi 

e più saran pesanti 

puoi tirarli fuori 

tanto qui saran coperti" 

(La neve se ne frega, Ligabue)

 

La scorsa settimana I Vitiello su Radio Deejay a Deenotte mi hanno dato la possibilità di intervenire riguardo a un tema sempre attuale: mantenere i segreti che ci vengono confessati è emotivamente oneroso?

 PUNTATA DI RADIO DEEJAY MINUTO 17'50" 

Parrebbe proprio di sì. I ricercatori della Columbia University (Michael Slepian, Journal of Personality and Social Psychology) sostengono che tenere nascosto qualcosa sia una fonte di stress psichico importante, in quanto chi sa di avere un segreto è portato automaticamente a pensarci in modo quotidiano e costante durante l'incessante attività di mind wandering (vagabondaggio dei pensieri). 

Infatti, la mente umana tenderebbe a indugiare in quei pensieri e in quelle preoccupazioni che hanno la caratteristica di essere irrisolti e il segreto andrebbe indubbiamente annoverato fra questi.

 

Addirittura, dalle ricerche emerge che, quando un segreto è particolarmente pesante, importante e quando va mantenuto molto a lungo, può far insorgere disturbi d'ansia o disturbi psicosomatici, tanto è lo stress che genera. Ma perchè? Dal momento in cui si viene a conoscenza di un segreto cosa accade nella mente?

Innanzitutto, rimanere fedeli a un segreto di cui si è venuti a conoscenza comporta uno sforzo cognitivo costante e un livello di attenzione alto e stabile: bisogna, infatti, stare in allerta e concentrati per non tradirsi, non dire cose scomode o, inavvertitamente, lasciarsi sfuggire particolari o indizi.

 

Inoltre, quando qualcuno ci fa una confidenza, il contenuto di essa arriva direttamente alla coscienza e, perciò, fatica ad essere rimosso. Come accennato dalla ricerca riportata sopra, la tendenza del pensiero cosciente sarà quella di tornare ripetutamente sul contenuto che crea ansia e, pertanto, invece di "metterlo nel dimenticatoio", si sarà portati a richiamarlo spesso alla mente. Questo induce a rivelare il segreto a una terza persona, preferibilmente esterna, perchè la mente esige di essere liberata e di scaricare la tensione, almeno provvisoriamente.

 

Inoltre, a determinare il grado di stress generato dal mantenere un segreto sono anche la natura dello stesso e il tipo di relazione che si ha con la persona a cui esso si riferisce. Se la notizia riguarda qualcuno che si conosce bene, a cui si è legati affettivamente e per il quale la notizia potrebbe avere implicazioni rilevanti, sarà molto più stressante mantenerla segreta; a complicare il vissuto e a generare ansia intervengono, infatti, il senso di colpa ("è mio amico, dovrei dirglielo, sarebbe giusto lo sapesse!") e il timore che si possano avere conseguenze spiacevoli a lungo termine ("se verrà a sapere che ne ero già a conoscenza si arrabbierà con me e mi riterrà complice!").

 

E' considerato molto più probabile che sia ansiogeno un segreto negativo, rispetto a uno positivo, proprio perchè un contenuto spiacevole va ad acuire i processi legati al senso di colpa e intacca i valori morali individuali.

 

Da ultimo, saranno più inclini a sviluppare "stress da segreto" le persone maggiormente empatiche, in quanto è nella loro indole immedesimarsi nell'altro ("se fossi al suo posto vorrei saperlo!").

Se è così mentalmente ed emotivamente faticoso mantenere un segreto, perchè allora spesso le persone si vantano di essere custodi delle confidenze altrui?

Oltre allo stress che potenzialmente genera, sapere che le altre persone ci confessano i loro più intimi segreti ci fa sentire importanti, prescelti, un po' speciali. Infatti, come destinatari delle proprie confidenze si scelgono quelle persone dalle quali ci si sente meno giudicati e di cui si ha la percezione di potersi maggiormente fidare.

Perciò consoliamoci: subiremo potenzialmente uno stress acuto e prolungato e ci verrà richiesto un notevole sforzo cognitivo per mantenerlo, ma se qualcuno ci rende partecipe di un proprio segreto significa che ci ritiene affidabili e comprensivi.


Vera per Tandem

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