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Ti desidero perchè ti amo. Cosa vuol dire essere demisessuali?

Ciascuno di noi vive il rapporto tra amore e sessualità in molto personale: c'è chi s'innamora della persona nei confronti della quale prova una forte attrazione fisica; c'è chi vede la passione scemare nel momento stesso in cui sente nascere un sentimento; c'è chi ritiene che amore e sesso siano due elementi imprescindibili; c'è chi non concepisce l'amore senza sesso o, al contrario, il sesso senza amore. E' questo il caso delle persone demisessuali, "persone che non provano attrazione sessuale se non formano un profondo legame emotivo".

Vi sarete sicuramente accorti che, negli ultimi anni, si è cercato di dare risalto alle differenze dei singoli in materia di sessualità, cercando di descrivere o concettualizzare orientamenti sessuali fino a poco tempo prima sconosciuti. In realtà, però, le persone demisessuali sono sempre esistite, semplicemente fino a poco tempo fa non si sentivano riconosciute e venivano spesso, erroneamente, considerate asessuali, cioè incapaci di provare attrazione sessuale. Le persone demisessuali, invece, provano desiderio sessuale, ma solo nei confronti delle persone verso le quali nutrono un sentimento più profondo. 

Verrebbe facilmente da pensare che la capacità o meno di provare attrazione sessuale sia legata a convinzioni morali, religiose o sociali, ma non è così: le persone demisessuali hanno semplicemente bisogno di trovare una persona capace di suscitare in loro determinate emozioni per poter provare desiderio sessuale.

Secondo gli studi in materia, essi provano quella che viene definita attrazione sessuale secondaria, cioè conseguenza del sentimento d'amore provato, mentre faticano a provare un'attrazione sessuale primaria, cioè quella che si basa principalmente sulla fisicità dell'altro.

Essere demisessuali è più che normale e non c'è nulla di strano o di sbagliato in questo: è semplicemente una delle tante sfumature che la sessualità umana assume. Come già era stato affermato da Kinsey, pionere degli studi sulla sessualità, non possiamo concepire il mondo solo come bianco o nero, ma dobbiamo tener conto di tutte le sfumature possibili e di come esse mutano all'evolversi della società nella quale gli individui sono immersi. Riconoscere l'esistenza di orientamenti sessuali diversi da quelli conosciuti fino ad ora significa preservare le persone che vi si riconoscono da pregiudizi e false credenze che possono portarli a sentirsi "anormali" o "diversi", soprattutto in un mondo moderno dove la sessualità e il modo di viverla risultano avere un'importanza sempre maggiore e dove essere prestanti in ogni situazione, comprese quelle più intime, sembra essere necessario.

 

Conoscere le varie sfumature della sessualità, riconoscerle ed educare i più piccoli a fare altrettanto significa aiutare le persone che si riconoscono in un orientamento sessuale minoritario a superare vissuti negativi legati al minority stress e al gender stress e a vivere più serenamente la propria sessualità, lontano da stereotipi e pregiudizi purtroppo ancora molto radicati nella società.


Paola per Tandem

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