· 

Quali atteggiamenti evitare per promuovere un corretto sviluppo emotivo del bambino?

Qualche settimana fa vi ho parlato di come le stimolazioni ambientali positive permettono al bambino di sviluppare nuove connessioni neurali e strutturare la propria mente, ricordate? Se vi siete persi l'articolo potete leggerlo qua.

Lo sviluppo emotivo segue tendenzialmente gli stessi principi di quello cognitivo: sono le risposte ottenute dall'ambiente a indicare quali sono i modi più opportuni di vivere le proprie emozioni. Così come il bambino ha bisogno di osservare il comportamento degli adulti per comprendere il funzionamento del mondo, allo stesso modo necessita di osservare gli effetti prodotti dalle proprie emozioni sulla base delle reazioni dei grandi ad esse. I genitori, quindi, nei primi anni di vita del bambino,e anche in quelli a seguire, hanno il difficilissimo compito di aiutarlo a entrare in sintonia con le proprie emozioni. Perchè difficilissimo? Perchè alcune frasi, magari dette semplicemente con superficialità, possono trasmettere al bambino messaggi fuorvianti che rischiano di minare in futuro il suo modo di vivere le emozioni, magari portandolo  a reprimerle o a fraintenderle.

Quali sono, allora, gli atteggiamenti da evitare per promuovere nel bambino un sano sviluppo emotivo? Vediamo qualche esempio.

  1. Seminare la paura. Le paure non sono innate ma sono un prodotto culturale o il frutto di nostre esperienze negative. Quando usiamo la paura come strumento per educare un bambino con frasi tipo "se non vai a letto subito arriva l'uomo nero", stiamo inculcando in lui una paura che prima non aveva e aumentando il suo senso d'insicurezza e il suo bisogno di protezione.
  2. Dire bugie. Come abbiamo già visto per lo sviluppo cognitivo, anche in ambito emotivo i bambini hanno bisogno di costruirsi certezze e di rendere prevedibile la propria esperienza. Per questo è fondamentale non mentire ai bambini facendo loro promesse che sappiamo di non poter mantenere solo per calmare un loro stato emotivo negativo (es: "se ti calmi ti compro un gioco nuovo"). Questo atteggiamento, infatti, non fa che che far nascere in lui la sfiducia nei confronti degli altri (se la mamma e il papà mi mentono, figuriamoci le altre persone).
  3. Invalidare le emozioni. Frasi come: "non serve a nulla piangere", "non c'è motivo di arrabbiarsi", "cosa sarà mai?", trasmettono al bambino l'idea che le proprie emozioni non sono importanti e non meritano attenzioni, quando invece bisognerebbe insegnare a loro l'esatto contrario: le emozioni guidano le nostre azioni e per questo vanno ascoltate e comprese, anche quando apparentemente immotivate. Anzi, soprattutto in quel caso!
  4. Punire le emozioni. Quante volte ci siamo sentiti dire da piccoli: "se non la smetti di piangere non ti porto al parco/non ti compro il gelato"? In questo modo i nostri genitori hanno creato in noi l'associazione tra emozione e gratificazione, cioè: se sto emotivamente male devo fare/comprare qualcosa che mi distragga da ciò che sto provando. Nella realtà la soluzione sarebbe comprendere il motivo del pianto, non rivolgere l'attenzione altrove!
  5. Essere ipercritici. Per imparare non si può che provare, correndo il rischio di sbagliare. Condannare gli sbagli significa trasmettere al bambino il timore di non essere in grado. Per questo è importante evitare frasi tipo: "non sei capace", "sei un pasticcione" e, in generale, utilizzare il verbo essere per affrontare l'errore. Nessun bambino "é" l'errore, se mai lo commette. Quindi, invece di dire: "sei un pasticcione", diciamo: "hai fatto proprio un pasticcio questa volta, ma vedrai che la prossima volta andrà meglio. Proviamo insieme?".
  6. Inculcare dei limiti. "Questo non lo sai fare, lascia fare alla mamma". Finchè non si prova...
  7. Far sentire in colpa. I bambini sono molto sensibili al senso di colpa e tale vissuto può far crescere in loro una sofferenza tale da ostacolare seriamente uno sviluppo emotivo sano e armonico. Per questo è fondamentale evitare frasi  come: "con il tuo comportamento fai star male la mamma" o "se fai così la mamma e il papà non tornano più".
  8. Condizionare l'amore. "Ah, se fai così la mamma non ti vuole più bene": nessuna frase, forse, ostacola di più lo sviluppo emotivo di un bambino, strasmettendogli l'idea che manifestare un' emozione lo può portare a perdere l'amore delle sue figure di riferimento.

Genitori, state tranquilli: tutti noi, talvolta, diciamo queste frasi con leggerezza e, probabilmente, ciascuno di noi se le è sentite dire quando era bambino. Non è una tragedia! E' però importante essere consapevoli dei propri errori e sapere che, per educare un bambino alle emozioni, non serve granchè, basta solo un po' di attenzione al significato di ciò che gli stiamo dicendo e a come ciò può essere da lui compreso.


Paola per Tandem

Scrivi commento

Commenti: 0