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Perchè gli adolescenti praticano sport estremi?

Un recente studio del Ministero dell'Educazione rivela che un terzo circa dei giovani e giovanissimi pratica regolarmente uno sport a scuola o in un club sportivo e questo dato non può che essere positivo.

La specifica interessante è che di questi ragazzi un quarto lo pratica in maniera davvero intensa, si potrebbe dire estrema. 

 

Per sport "estremi" si intendono, generalmente, quelli pericolosi, come paracadute, bungee jumping, ma chiamiamo "estremo" anche uno sport ordinario, se praticato con una frequenza e una intensità eccessive. 

 

Perchè gli adolescenti tendono a praticare sport estremi, in tutte e due le accezioni definite sopra? Esistono ragioni psicologiche alla base di tale comportamento?

Gli specialisti spiegano che, principalmente, il desiderio degli adolescenti di essere più autonomi, più indipendenti e la volontà di fuggire dall'autorità parentale per costruire un'identità propria, sarebbero i vissuti alla base della pratica dello sport estremo.

 

Inoltre, il passaggio dall'infanzia all'età adolescenziale fa paura ai giovani, perchè essi si rendono conto che non possono controllarlo. D'altra part,  in genere, l'adolescente si crede onnipotente ("qualcosa di male non può accadere a me") e tende a non rendersi propriamente conto dei limiti che ha. Praticare sport a livello estremo o fare un'attività pericolosa permettono, quindi, di credere che la propria paura sia dominabile e che i rischi siano calcolabili e affrontabili, in altre parole rinforza la sensazione di onnipotenza, attutendo i timori connessi alla fase di crescita.

 

Infine, dobbiamo considerare che gli adolescenti sono pieni di energie e che sentono un costante bisogno di liberare questa vitalità in pratiche che possano contribuire al loro sfogo e, ancor meglio, dare loro soddisfazione. Non possiamo pensare che un'energia di tale portata sia spendibile soltanto nelle attività scolastiche, diversamente avremo giovani ipercarichi e più propensi a comportamenti disfunzionali (liti, crisi di pianto, moti di ribellione, rifiuto allo studio, ecc...) sia in famiglia che tra i pari.

 

Sebbene possa coadiuvare lo svolgimento del processo identitario ed evolutivo, la pratica dello sport estremo o la pratica estrema dello sport possono anche avere gravi conseguenze per la salute: ad esempio, importanti problemi di crescita o fisici e muscolari, che andranno poi curati e affrontati a livello medico.

Ciò che è "estremo" è quasi sempre da intendersi come rischioso. In adolescenza, la spinta ad oltrepassare i limiti è imprescindibile e può divenire anche funzionale alla crescita, se monitorata in modo attento dall'adulto di riferimento. Ricordiamoci che, per quanto l'educazione al superamento delle paure e di se stessi sia fondamentale per lo sviluppo e l'accrescimento dell'autostima, è altrettanto importante educare alla frustrazione, per abituare i giovani a tenere conto dei rischi e a considerare che non essere onnipotenti non significa essere falliti.


Vera per Tandem

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