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Quando il lavoro diventa un inferno? Mobbing e Straining

Il lavoro e quanto ci si sente utili nella propria professione contribuiscono a creare l’identità personale e sociale di ciascuno; così come le relazioni che si intessono nell'ambiente professionale concorrono a sviluppare la soddisfazione al lavoro.

Sempre più studi dimostrano quanto il clima lavorativo possa essere origine di stress e ansia, fino a sfociare in disagi psichici profondi e rilevanti, che provocano conseguenze nella vita quotidiana, anche extra professionale.

Mobbing e Straining sono i fenomeni più diffusi. Scopriamo insieme in cosa consistono e quali danni psicologici comportano.

"Mobbing" deriva dal termine inglese "to mob: attaccare", e sta ad indicare una "forma di terrore psicologico sul luogo di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti da parte di colleghi e/o superiori".

Lo "Straining", dall'inglese "to strain: forzare", è una forma più lieve del mobbing, che si caratterizza per l'assenza di continuità, ma che provoca un danno comunque permanente sulla situazione psico-fisica e morale del lavoratore.

 

Le cause all'origine del mobbing possono essere strategiche, se l'autore del mobbing mira a un professionale tornaconto, oppure emozionali, se il prevaricatore serba rancori personali. L'azione mobbizzante ha di solito un unico obiettivo finale: perseguitare la vittima affinché essa sia indotta a lasciare il lavoro di propria iniziativa.

 

Vi sono varie tipologie di mobbing:

  • Mobbing Orizzontale: esercitato da colleghi di pari livello della vittima.
  • Mobbing Verticale: attuato da un superiore verso un sottoposto.
  • Mobbing dal Basso: attuato da alcuni dipendenti contro l'autorità di un superiore.
  • Mobbing Collettivo: esercitato su un gruppo di lavoratori.
  • Mobbing Sessuale: molestie sessuali fisiche o verbali.

Vi è un’ampia varietà di azioni mobbizzanti, tra le più frequenti vi è l’isolare il lavoratore bloccando i mezzi di comunicazione a sua disposizione o estromettendolo da decisioni e isolandolo da conversazioni; screditarlo umiliandolo e attaccando le sue convinzioni; ridurre la sua autostima affidandogli incarichi poco gratificanti e demansionandolo; compromettere il suo stato di salute negandogli giorni di ferie o di malattia.

 

Per  cercare di comprendere meglio quanto e come possa patire psicologicamente una persona vittima di mobbing o straining, vi invito  leggere il racconto autobiografico, scritto da Marco sul suo blog creato ad hoc, in cui riesce a farci immedesimare nel suo stato d'animo e nella sua situazione vessante, che definisce una lenta discesa all'inferno.

Se anche qualcuno dei lettori sta vivendo una situazione simile, il nostro primo consiglio è parlarne, esternarlo a persone di cui vi fidate o che possono aiutarvi. Nel mobbing e nello straining è facile soccombere alla vergogna, ma tacere ciò che si sta subendo non è che un modo per dare la coppa del vincente al proprio prevaricatore. La legge aiuta: il mobbing è un reato.


Vera per Tandem

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