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La convivenza uccide l'amore?

L'intervento in radio alla trasmissione Deesera su Radio Deejay (potete ascoltarlo al minuto 20' del podcast), mi ha dato lo spunto per scrivere un articolo sul tema della convivenza tra partner amorosi.

Un tempo si diceva "il matrimonio è la tomba del'amore", ora che ci si sposa sempre meno, può essere la convivenza la protagonista di questa credenza? Come cambia il rapporto di coppia dopo che si va a vivere sotto lo stesso tetto?

Sempre più coppie di personaggi famosi dichiarano di aver scelto di abitare in case differenti per preservare il sentimento e il piacere di stare insieme. Siamo sicuri che il passo del convivere sia strettamente necessario una volta raggiunto un certo livello di relazione? 0, al contrario, pensiamo realmente che l'amore possa durare soltanto se ci si comporta da eterni fidanzati? 

Vediamo quali possono essere i punti cruciali da tenere presente nel momento in cui si decide di andare a convivere:

  • Innanzitutto la convivenza dovrebbe essere una scelta consapevole di coppia, dettata da una spinta e da un desiderio di condividere un progetto e di consolidare un sentimento, e non una opzione obbligata da una necessità di dividere spazi e spese. Fattori pratici ed esterni all'amore possono influenzare questa scelta, ma non dovrebbero esserne la ragione primaria. Convivere non è essere coinquilini.
  • La convivenza è un radicale cambiamento e non bisogna sottovalutarlo, pensando che in fondo si sono già condivisi spazi durante vacanze, o che spesso capita di dormire a casa dell'uno o dell'altro. Vivere insieme è un progetto a lungo termine che va intrapreso con entusiasmo, ma non con leggerezza.
  • E' consigliabile che ogni partner contribuisca secondo le proprie possibilità alla vita a due, sia da un punto di vista economico, che attivandosi per assolvere i compiti quotidiani. Vivendo insieme i ruoli di ciascuno si rendono ancora più evidenti ed è quantomai fondamentale che venga preservato un equilibrio tra i partner.
  • Condizione imprescindibile è che ognuno mantenga il proprio spazio e anche una certa indipendenza, la possibilità di scegliere che qualcosa rimanga privato. E come fare se gli spazi della nuova casa sono limitati? Ascoltate l'intervento radiofonico e chiedetevi se voi sapete proteggere il vostro spazio interno.

La convivenza è il passo che compiono due persone che uniscono la loro strada, ma non significa che due persone diventino una. Due cuori e una capanna, due personalità, due modi di vivere, non uno solo: convivere è vivere-con e non dovrebbe diventare mai un annullarsi a vicenda, altrimenti dell'amore che rimane?


Vera per Tandem

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