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Hai mai provato un orgasmo cerebrale?

Al giorno d’oggi esiste un acronimo quasi per tutto. La psicologia, di recente, ne ha individuato uno per spiegare una sensazione mentale piacevole: Asmr, cioè autonomous sensory meridian response (o risposta autonoma del meridiano sensoriale). E’ un fenomeno che per molto tempo è stato sconosciuto alla scienza, ma che, in realtà, è stato da sempre provato dalla maggior parte delle persone.

 

La storia ufficiale dell’Asmr  ha un inizio il 19 ottobre 2007. È in quella data, infatti, che sul forum Steady Health, un giovane, conosciuto con il nickname okaywhatever, scrisse un post fatidico, in cui descriveva una particolare sensazione piacevole che aveva provato, in seguito a esperienze comuni, come ricevere un favore da una persona cara o assistere a uno spettacolo teatrale, e chiedeva aiuto per comprendere di cosa si trattasse.

La notizia divenne virale e scatenò la rete web e nel 2010 ricevette la definizione con cui è conosciuta ancora oggi: orgasmo cerebrale.

 

Di cosa si tratta più precisamente? Tra i primi a essersene occupati ci sono due ricercatori della Swansea University nel 2014. L'asmr è stato descritto da loro come un formicolio che parte dalla pelle della nuca, allargandosi poi lungo la spina dorsale e le spalle. Esistono quattro tipi di stimoli sensoriali in grado di scatenare con facilità un asmr: una voce che sussurra, trovarsi al centro delle attenzioni di qualcuno, osservare movimenti lenti e rilassanti, ascoltare suoni nitidi e secchi.

L'orgasmo cerebrale, quindi, è un’esperienza piacevole, accostabile per analogia alla sensazione che si sperimenta quando si riceve un massaggio rilassante. Ma, e questa è la sua caratteristica fondamentale, a differenza del massaggio a scatenarla sono principalmente stimoli visivi e uditivi, che producono però una sensazione tattile.

 

“I nostri studi hanno mostrato con una certa chiarezza che l’Asmr è un’esperienza rilassante e calmante, che aumenta la sensazione di connessione sociale. Ancora più importante, abbiamo dimostrato che i video Asmr producono una importante reazione a livello del ritmo cardiaco, e quindi ora abbiamo una prova oggettiva che si tratta di un’esperienza calmante” (Poerio, 2014).

 

Perchè si è tardato tanto a parlarne in modo ufficiale? Molte delle persone che lo provano sono convinte che si tratti di una sensazione estremamente comune, mentre altri, al contrario pensano di essere le uniche persone a sperimentare qualcosa di simile. L'asmr è, perciò, un'esperienza talmente soggettiva e intima, che chi la vive tende a non parlarne, o perché pensa che capiti a tutti, o perché la ritiene una personale peculiarità. 

 

Come si è detto è un fenomeno su cui aleggia ancora una sorta di mistero, non ne si conoscono propriamente le cause e non si è ancora stabilito come mai alcune persone siano sensibili a un orgasmo cerebrale e altre no. pensiamo a un esempio pratico: a molti capita di avere la pelle d'oca di fronte a uno spettacolo a forte impatto emotivo o ascoltando una particolare musica, ma non succede a tutti.  

 

Provando ad affrontare questo argomento e a chiederci da cosa possa derivare, a noi di Tandem è venuto spontaneo fare un'associazione al materno, come se si trattasse di una sensazione che richiama un vissuto già presente nella memoria implicita dei primi anni di vita. Se questa ipotesi fosse veritiera si tratterebbe, quindi, di stimoli quotidiani uditivi e visivi che scatenano una sensazione tattile, poichè riportano alla luce una esperienza emotiva che abbiamo già provato da neonati o da molto piccoli, anche se non ne abbiamo un ricordo consapevole.

E' possibile che i video che suscitano asmr possano in futuro essere utilizzati con successo, allo scopo di ridurre ansia e stress o, addirittura, possano essere impiegati in ambito clinico per fornire benefici psichici ed emotivi, come il training autogeno e la mindfullness. E' ancora presto per affermarlo: si tratta di un fenomeno ancora da studiare e scoprire.


Vera per Tandem

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