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Come aiutare i bambini ad apprendere le regole?

La scorsa settimana vi ho parlato di come siano in molti a sostenere che i bambini di oggi siano fuori controllo, molto più maleducati in confronto alle generazioni precedenti (se vi siete persi l'articolo lo potete leggere qui). 

 

Fare i genitori è un compito difficilissimo ed esistono differenti visioni su quale sia il modo migliore per educare un figlio: c'è chi ripropone regole che gli erano state imposte durante l'infanzia, magari anche con eccessiva rigidità, e chi boicotta totalmente questa modalità educativa perchè, per primo, l' ha vissuta come limitante per la propria crescita.

In ogni caso, teoria a parte, è necessario riconoscere che la convivenza con altre persone è possibile solo nella misura in cui esistono delle norme accettate e condivise, che regolano le relazioni tra individui.

 

Questo concetto è naturalmente chiaro anche ai bambini: verso i tre anni, infatti, il gioco individuale si trasforma in gioco di gruppo, e i bambini stessi iniziano a sentire per primi il bisogno di regole da seguire. Se all'inizio necessitano di un adulto che spieghi loro le regole dei giochi, con l'avanzare della crescita saranno in grado di crearle da soli con gli altri bambini, discriminando ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Per farlo, però, han bisogno dell'aiuto di mamma e papà.

Vediamo come aiutare i bambini ad apprendere le regole.

Innanzitutto, è necessario che i genitori abbiano ben chiare quali sono le regole che desiderano trasmettere: se loro, per primi, non si trovano in accordo su questo, il bambino capirà subito che esiste la possibilità di boicottare ciò che viene richiesto loro e qualunque tentativo risulterà vano. E' necessario che i genitori impongano delle regole condivise che non debbano mai essere messe in discussione (neanche dai nonni!). Occorre distinguere fin da subito quali regole possono essere negoziabili e quali non ammettono assolutamente repliche.

 

Per farlo, è sempre utile spiegare il perchè di una determinata regola: alla base di un divieto o di un'imposizione dovrebbe sempre esserci una motivazione ed è giusto che anche il bimbo la conosca e la possa interiorizzare, in questo modo sarà lui stesso a voler rispettare la regola. Per aiutarlo a capire, potete semplicemente portarlo a ragionare sulle conseguenze che potrebbe avere il non-rispetto di una determinata regola. Ad esempio, potreste chiedergli: cosa potrebbe succedere se tu potessi decidere da solo quando andare a letto la sera e quando svegliarti la mattina?

 

Provate anche a condividere con lui le regole familiari. Spiegategli che ogni gruppo per funzionare ha bisogno di norme e decidete insieme quelle che possono essere utili per la vostra vita familiare, ascoltando però anche le proposte che avanzerà. Cercate di venirvi tutti incontro, discutendo i pro e i contro di ogni proposta e, alla fine, fate un patto, magari stabilendo anche delle piccole sanzioni nel caso in cui una regola non venisse rispettata.

 

I bambini in realtà amano le regole, perchè rappresentano delle certezze in un mondo che stanno ancora scoprendo e che molto spesso non capiscono. Anche per questo è importante che comprendano i motivi alla base di una norma e che siano resi partecipi nel momento in cui viene stabilita.

Infine, c'è un aspetto che passa spesso in secondo piano quando si cerca di trasmettere delle regole: i bambini imparano soprattutto osservando i genitori, sono loro che forniscono il buon esempio attraverso il loro comportamento e, nella maggior parte dei casi, non serve neanche un'imposizione, sarà il bambino stesso che imparerà a comportarsi per imitazione, com'è naturale che sia. Il consiglio migliore da dare ai genitori è proprio questo: provate a mettere voi per primi in pratica ciò che chiedete, spiegando perchè lo fate, vedrete che otterrete degli ottimi risultati.

Fateci sapere!


Paola per Tandem

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