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Hai una "Mente-cavalletta"? L'importanza di fare esperienza

In un bellissimo articolo di Alessandro D'Avenia, ho trovato uno spunto interessante su come restituire ai bambini e ai ragazzi di oggi il piacere di conoscere attraverso l'esperienza. Le nuove tecnologie, infatti, sovrastimolando la mente dei giovani, hanno abbassato molto la soglia della noia, ma al contempo hanno tolto lo stimolo creativo che dalla noia poteva nascere. Di questo ci ha parlato Paola nel suo articolo "Perchè NON evitare la noia?"

La noia, cui si è sottoposti, è una noia nuova, una sensazione che lo scrittore, con un'immagine evocativa, attribuisce a un funzionamento da "mente-cavalletta": ci si perde navigando di sito in sito, si notizia in notizia, senza quasi rendersi conto di aver dimenticato la meta, perchè si è perso l'obiettivo di partenza. 

 

"La mente-cavalletta non trattiene perché non fa esperienza, ma ne riceve solo l’apparenza emotiva: rimane nell’interminabile corridoio digitale, osservando tutte le porte senza aprirne realmente nessuna. I dispositivi spesso ci rendono «in-disponibili» all’esperienza: la mano piena non può ricevere né afferrare altro".

 

Facciamo un esempio pratico, in cui tutti possano riconoscersi, adulti compresi, per verificare quanto sia cambiato il modo di approcciarsi alle fonti della conoscenza: vi capita di leggere un articolo e guardare innanzitutto quanto sia lungo; di cominciare a leggere la prima riga, poi passare al paragrafo seguente e, poi, direttamente alla fine, saltando pezzi qua e là? E' la tipica lettura a zig zag derivata dal conoscere attraverso gli schermi, che avevamo già citato e che testimonia quanto la capacità attentiva si sia ridotta negli ultimi dieci anni.

 

I troppi stimoli non consentono ai giovani di fermarsi a prendere e, quindi, ap-prendere, privano della sensazione di pienezza gioiosa che dà l'esperire. La mente-cavalletta è più ricca di novità, ma tutte poco approfondite, ci porta a sapere poco di tutto e tanto di niente. 

D'Avenia suggerisce di partire dalla lettura, per aiutare i bimbi e i ragazzi ad aprire qualche porta, a soffermarsi con interesse su qualcosa e, soprattutto, a portare fino in fondo quello che si sceglie di iniziare a scoprire. Ricominciamo a leggere ad alta voce, ad ascoltare le storie, per esempio, magari anche rintracciando fiabe sonore su youtube, conciliando il digitale con il tradizionale e tenendo ben presente che l'esperienza è il tempo che impieghi facendo o imparando qualcosa.


Vera per Tandem

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