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Carattere dei figli: geni o genitori?

La personalità dei figli dipende dai geni o dai genitori?

Difficile dare una risposta univoca a questo dilemma.

Pare, però, si possa dimostrare che bambini, che sono stati trattati con atteggiamenti poco affettuosi dai propri genitori, rischino di sviluppare un carattere poco emotivo, caratterizzato da scarsa empatia e non sviluppino il senso di colpa. 

Da anni si attuano studi atti a comprendere se il temperamento delle persone cosiddette "anemozionali" o "fredde" dipendano dal loro patrimonio genetico o, invece, dall'ambiente familiare in cui sono cresciute. Queste persone hanno tratti caratteriali che dagli psicologi sono definiti "callosi" e che si manifestano con deficit di empatia, difficoltà nell'espressione delle emozioni e mancato sviluppo del senso di colpa nei confronti degli altri, anche di coloro a cui si è affettivamente legati.

 

Certamente ognuno ha la propria indole ed esistono varie sfumature e sfaccettature del carattere, che ci rendono diversi l'uno dall'altro, senza per questo sfociare in tratti patologici. Tuttavia, è stato dimostrato che la mancanza o la scarsità di empatia possono provocare aggressività e problemi di condotta in età evolutiva, fino ad arrivare all'estremo dei comportamenti e della personalità antisociali.

 

Proprio per prevenire è importante capire quale possa essere il fattore eziologico del carattere calloso-anemozionale.

In psicologia il dibattito tra ambiente e biologia è da sempre uno dei più accesi. Ultimamente, si è propensi a pensare che entrambi i fattori concorrano alla formazione della personalità di un individuo e che, quindi, anche lo stile genitoriale faccia la propria parte.

Waller e colleghi (University of Michigan e della Michigan State University) hanno osservato famiglie con coppie di gemelli identici e hanno verificato che emergono inequivocabilmente differenze caratteriali dovute alla genitorialità (dato che i gemelli avevano lo stesso DNA).

 

Un bambino cresciuto in ambiente familiare caloroso ed empatico è meno a rischio di sviluppare un temperamento calloso da adulto, rispetto a un bambino che sia stato educato con freddezza, durezza e rigidità e al quale sia stata trasmessa l'importanza di non mostrare le proprie emozioni come fosse un valore. 

Si è sempre detto che fare il genitore sia il lavoro più difficile del mondo. Studi psicologici come questi non intendono colpevolizzare i genitori, ma, anzi, servono a dimostrare quanto il loro ruolo sia fondamentale e possa davvero avere effetti significativi, anche quando si tratta di migliorare o modificare tratti genetici che farebbero prevedere difficoltà caratteriali future per i figli.

 


Vera per Tandem

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