Avere tante scelte possibili, rende liberi? La scienza dice no!

"Ciascun consumatore può scegliere una Ford T

colorata di qualunque colore desideri,

purchè sia nero" (H. Ford, 1922)

 

Avere troppa scelta blocca il cervello e ci procura incertezza. Rimaniamo immobili di fronte a un numero esagerato di alternative possibili; gli scienziati hanno dimostrato che la quantità di opzioni che piace al cervello è compresa tra 8 e 15. Anche voi entrate in crisi quando vi trovate davanti a un ventaglio ampio di possibilità? 

Troppe scelte possono paralizzare o suscitare panico e ansia.

"Scegliere" significa distinguere, eleggere, separare (la parte migliore da quella meno buona).

 

Per compiere queste azioni il nostro cervello calcola costi e benefici di ciascuna delle opzioni che ha a disposizione e questo è un lavoro complesso e faticoso. Più sono le opzioni, più siamo liberi, ma più il compito cerebrale è oneroso: è la classica difficoltà a prendere una decisione, determinata da un fenomeno che gli psicologi chiamano “il paradosso della scelta”.

 

Vi è mai successo di non saper cosa ordinare al ristorante, perchè il menù delle pizze, per esempio, sembra infinito? Avete già sperimentato la sensazione di trovarvi in un negozio e non sapere quale capo acquistare, una volta scoperto che è disponibile in vari colori?

Il paradosso della scelta interessa soprattutto la psicologia dei consumi. E' stata condotta una ricerca da un team internazionale, composto da studiosi del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, dell'Università di Tubinga e dello IESE Business School di Barcellona, che ha scoperto che un numero di opzioni compreso tra 8 e 15 preserva dal sovraccarico di scelta e si rivela il range migliore.

 

L’indecisione è l’incapacità di prendere decisioni effettive e, quindi, di portare a termine le proprie azioni in modo sia soddisfacente, malgrado si facciano grandi sforzi. Essere indecisi è una caratteristica di personalità, strettamente connessa all'essere insicuri a al non avere un'alta autostima: la persona non si sente in grado di assumersi i rischi e le responsabilità di compiere scelte in autonomia.

 

Capita a tutti di sentirsi indecisi senza che questo sia un grosso problem. E' quando l’indecisione diventa uno stato cronico e comincia a riguardare vari ambiti della vita, che diventa un campanello d'allarme per disturbi e disagi psichici, quali ansia, depressione o pensieri ossessivi. La reazione è solitamente quella di procrastinare o delegare qualsiasi scelta, poichè la persona non riesce a risolvere la condizione di dubbio in cui si trova.

Si è sempre stati portati a pensare che avere tante possibilità di scelta rendesse più liberi, invece scopriamo che il nostro cervello (e il nostro spirito) ha bisogno di un range limitato per non sentirsi perso e sovraccarico. Se capita di provare una indecisione dilagante e che comincia a bloccare le scelte quotidiane, è bene farsi sostenere da uno psicologo che possa avviare un percorso per la riacquisizione di una sicurezza interiore.

 


Vera per Tandem

Scrivi commento

Commenti: 0