La rivoluzione dei neuroni specchio? Orgoglio italiano.

I neuroni specchio si sono rivelati la scoperta neurobiologica più importante del '900. Averli individuati, merito tutto italiano, ha concesso di scoprire il funzionamento di molti meccanismi umani, quali l'apprendimento attraverso l'osservazione, l'empatia e la comunicazione verbale. 

La scoperta dei neuroni specchio si deve a un gruppo di ricercatori dell'Università di Parma, sotto la guida del professor Giacomo Rizzolatti (1994).

 

Si chiamano "specchio" poichè sono neuroni che si attivano sia quando compiamo una determinata azione, sia quando vediamo compiere quella stessa azione da qualcun altro. Così, per esempio, lo stesso neurone si attiverà sia quando sbadigliamo, sia quando vediamo che qualcuno sbadiglia di fronte a noi. Sono straordinari perchè sono, nello stesso tempo, sia neuroni visivi che motori.

E' probabilmente merito loro se amiamo tanto vedere qualcuno che fa sport o che danza su un palco, perchè ci immedesimiamo in quello che fa l'altro.

 

Questi neuroni sono stati scoperti casualmente, durante uno studio sui macachi: un ricercatore prese in mano una banana e constatò che si scatenava una reazione neuronale nell'animale che lo stava guardando. I neuroni specchio hanno permesso di comprendere anche come l'uomo riesca a cogliere gli stati d'animo altrui e come sviluppi il linguaggio. 

  • Comprensione delle emozioni: ogni emozione ha una peculiare mimica facciale, che può essere riconosciuta a livello visivo. Mentre osserviamo una persona che sta provando un'emozione positiva o negativa, i nostri neuroni specchio si attivano nello stesso modo in cui si attiverebbero se stessimo provando noi quella emozione. Questa è la spiegazione scientifica dello sviluppo dell'empatia. Tale procedimento è più forte nei confronti di coloro che sentiamo particolarmente vicini, come familiari, partner o amici ed è più intenso con chi appartiene alla propria cultura.
  • Sviluppo del linguaggio: l'area di Broca, che è un'area cerebrale posta nel lobo frontale sinistro, si è rivelata cruciale per la produzione del linguaggio, poichè è adibita al movimento dei muscoli necessari alla produzione della voce umana. Sembrerebbe che il linguaggio parlato umano non si sviluppi principalmente dall'ascolto dei versi animali, quanto piuttosto dall'osservazione della gestualità, che attiverebbe proprio i neuroni nell'area di Broca.

La scoperta dei neuroni specchio ha dato il via a numerose ricerche nei più svariati ambiti scientifici, compresi quelli legati a disturbi psiopatologici che interessano la comunicazione, il linguaggio e le relazioni, quali l'autismo

Per dare un'idea dell'impronta rivoluzionaria data dalla scoperta dei neuroni specchio, possiamo usare le parole del neurologo Vilayanur S. Ramachandra: "I neuroni specchio saranno per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia".


Vera per Tandem

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