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Avete mai sentito parlare di COMBING? Ecco cos'è.

Accanto a concetti quali "resilienza" e "strategie di coping", ormai entrati a far parte del linguaggio comune, ultimamente si sente spesso parlare di "combing", anche se sono ancora in pochi a conoscere il significato di questa espressione, anche tra gli addetti ai lavori. Il termine, in effetti, è di per sè enigmatico e difficile da interpretare, visto che deriva dall'inglese to comb (pettinare), pur non avendo nulla a che fare con la cura del corpo, ma esprime un concetto talmente semplice da essere dato per scontato. Cosa s'intende, quindi, con l'espressione "combing"? Scopriamolo!

Il termine "combing", quando utilizzato in campo psicologico e filosofico, sta semplicemente ad indicare la capacità di stupirsi di ciò che ci circonda, di godere delle piccole cose belle che la vita ci regala. La capacità di meravigliarci è tipica dei bambini, ma è qualcosa che perdiamo lungo il viaggio della crescita. Anche quando proviamo sorpresa, quanti di noi riescono a vivere questo stupore fino in fondo, a sentirlo dentro, a gustarlo? Al giorno d''oggi poi, con l'evoluzione digitale, siamo sempre così spinti alla condivisione sui social network, che la maggior parte delle volte, di fronte a qualcosa che ci stupisce, preferiamo immortalarlo e condividerlo piuttosto che viverlo. Ciò che può meravigliarci è intorno a noi, ma è necessario saper rischiare, soffermandosi anche su cose che inizialmente non ci attirano, e saper cogliere il lato positivo e costruttivo di ogni situazione.

 

 

Questo atteggiamento positivo nei confronti della realtà che ci circonda è responsabile dell’attivazione di ben 16 emozioni positive, che vanno ad arricchire il nostro bagaglio emozionale. Il “combing” stimola, infatti, l’emodiversità, che, secondo la scienza, influisce positivamente sul nostro stato di salute. Essa, ad esempio, riduce le infiammazioni e il rischio di contrarre malattie croniche e del sistema cardiocircolatorio, protegge in modo significativo dai danni fisiologici causati dallo stress e va ad aumentare la capacità di resilienza, che ci permette di affrontare in modo costruttivo le difficoltà della vita.

Così come detto in un precedente articolo a proposito dell’assertività, anche la capacità di meravigliarsi può essere coltivata, basta provare ad apportare delle piccole modifiche al proprio atteggiamento nei confronti della vita. Ad esempio, è utile, di tanto in tanto, provare a porsi degli obiettivi pratici nuovi, che siano realistici e non frutto della comparazione con modelli esterni. Un altro consiglio consiste nello sperimentare cose nuove, attività, luoghi, persone, discipline e qualsiasi altra cosa ci venga in mente, e nell’ aver cura della nostra persona e delle nostre relazioni più sane.

Vale la pena provare, no? E se non ci riesci, prova a chiedere aiuto ad un bambino!


Paola per Tandem

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