Ti faresti trascinare da una minoranza?

Nell’articolo precedente sull’influenza sociale abbiamo visto con che processi e dinamiche si attivi un conformismo alla maggioranza, ma quando accade e come che ci si lasci trascinare da una minoranza?

Movimenti intellettuali, cambiamenti sociali o rivoluzioni politiche spesso hanno luogo perché una minoranza compatta, informata e determinata inizia a convertire gli altri verso il proprio punto di vista.

 

 

Quindi anche una minoranza può avere il potere di esercitare un’influenza su una maggioranza.

Questa notizia dovrebbe d’acchito stupirci un po’ di più e metterci in allerta. Infatti, nel pensiero comune e consueto la maggioranza rassicura: spesso ci diciamo, per autoconvincerci che stiamo facendo la scelta giusta, “lo dicono tutti”, “la maggior parte delle persone la pensa così”… ora scopriamo che anche un gruppo di pochi può avere il potere di guidarci a cambiare idea.

 

Quando avviene? Le minoranze sono in grado di esercitare influenza significativa, se presentano una posizione coerente e non si impongono in modo arrogante e dogmatico.

Le minoranze possono indurre un cambiamento di atteggiamento nei membri della maggioranza, perché li portano a riflettere sugli argomenti.

State bene attenti, perché quello che sto per spiegare sembra proprio un giro macchinoso, ma sono certa che potrete ritrovarlo più spesso di quanto crediate nella vostra quotidianità.

 

Non vi è mai capitato di lasciare che qualcuno vi esponga la sua idea, anche se siete convinti che non cambierete la vostra, e poi di ritrovarvi a pensare così tanto a quello che vi ha detto, al punto da mettere in dubbio la vostra convinzione iniziale? La forza persuasiva della minoranza si fonda proprio su questo principio: chi appartiene alla maggioranza (spavaldamente) crede di non poter essere influenzato da coloro che fan parte della minoranza e, quindi, presta loro ascolto per sentirsi nel giusto e perché non si sente scalfibile (della serie “dimmi pure la tua, che tanto la mia non la cambio, ma almeno sembro di mentalità aperta e disponibile al dialogo!”).

 

Tuttavia, molto spesso, si verifica proprio l’opposto: i membri della maggioranza cominciano a riflettere sulle opinioni della minoranza, allargano il ventaglio di opinioni possibili, modificano il loro atteggiamento e arrivano fino a mutare la loro convinzione iniziale.

 

 

 

Questo dato è molto interessante perché mostra come le maggioranze trascinino a un conformismo pubblico, mentre le minoranze instillino un cambiamento di atteggiamento nel privato.

La psicologia, quindi, ci insegna che le maggioranze creano accondiscendenza di massa, ma le minoranze fanno la rivoluzione!


Vera per Tandem

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