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E' possibile guarire da un trauma? E.M.D.R., la tecnica che sfrutta i movimenti oculari.

Un trauma è qualcosa che colpisce all’ improvviso, che segna un punto di rottura tra il prima e il dopo da cui sembra impossibile tornare indietro. Ma è possibile dimenticare un trauma, guarire dal dolore che causa? Dimenticarlo del tutto no, non è possibile: il ricordo ci accompagnerà nel tempo come parte della nostra esperienza di vita, ma è possibile fare in modo che non causi più quel dolore insopportabile. Come una ferita infetta, il trauma può guarire attraverso la cura, lasciando una cicatrice visibile, riconoscibile, ma indolore. Del resto, è proprio l’etimologia stessa della parola trauma, che deriva dal greco e che vuol dire “ferita”, a rendere possibile questo paragone: il trauma è una ferita dell’anima da cui si può guarire attraverso la psicoterapia. La tecnica psicoterapeutica che più di altre permette di fare ciò si chiama E.M.D.R. (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) ed ha ricevuto più conferme scientifiche di qualunque altro metodo usato nel trattamento dei traumi, tanto da essere indicato dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità come metodo elettivo.

Come funziona? L’EMDR  è una metodologia completa, che utilizza i movimenti oculari tipici della fase R.e.m. del sonno, e quindi del tutto fisiologici, o la stimolazione alternata destro/sinistra di altre parti del corpo, come le gambe o le braccia, per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo, focalizzandosi sul loro ricordo e promuovendone la rielaborazione.

Dopo una o più sedute di E.M.D.R., i ricordi disturbanti legati all’ evento traumatico subiscono una desensibilizzazione, cioè perdono la loro carica emotiva negativa. Essi divengono cicatrici che non provocano più dolore. Il cambiamento è molto rapido: i pensieri intrusivi, cioè quelli che sfuggono dal nostro controllo e ci portano a stare male in situazioni in cui dovremmo sentirci sereni e sicuri, in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi; le emozioni spiacevoli e le sensazioni fisiche ad esse collegate si riducono di intensità; il ricordo stesso e le immagini ad esso legate assumono nuove forme più funzionali al benessere dell’individuo. Questo lavoro sul ricordo traumatico permette al paziente di cambiare prospettiva, modificare le valutazioni cognitive su di sé e incorporare emozioni più adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche. 

Le ricerche scientifiche hanno dimostrato attraverso l'osservazione dell'attività cerebrale che i ricordi traumatici vengono immagazzinati in parti diverse del cervello rispetto a quelli non traumatici e rielaborati, e lì continuano a mantenersi in attività. I movimenti oculari indotti dall' E.M.D.R. stimolano la naturale capacità di "autoguarigione" del cervello, permettendo ai ricordi di essere rielaborati e, quindi, immagazzinati in modo più funzionale. Per comprendere meglio questo affascinante processo osservate l'immagine di seguito: le aree rosse rappresentano i ricordi traumatici ancora attivi.

Le ricerche scientifiche mostrano come, l’84 – 90% dei soggetti trattati con E.M.D.R. in seguito ad un singolo evento traumatico, non mostrano più alcun sintomo dopo sole 3 sessioni di E.M.D.R. da 90 minuti ciascuna. Gli effetti di tale trattamento sono quindi molto potenti e permettono davvero di guarire dal trauma.

Ricordatevi però, che è necessario affidarsi sempre ad uno specialista competente ed adeguatamente formato: l’ E.M.D.R. è un trattamento altamente specialistico che può essere svolto solo da psicoterapeuti che abbiano frequentato un apposito corso di formazione e siano stati abilitati all’ utilizzo di tale tecnica che, in pratica, rappresenta la specializzazione di una specializzazione.

Se pensi che questa tecnica ti possa essere d'aiuto, contattami e risponderò alle tue domande.

 

Di seguito trovate il link dell’Associazione E.M.D.R. Italia, dove potrete approfondire l’argomento e consultare l’albo degli psicoterapeuti abilitati.


Paola per Tandem

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