Buon compleanno blogger!

Oggi, 2 maggio, si celebra la giornata mondiale dei bloggers.

Il fenomeno Blog, nato in America nel 1997, compirà 21 anni il 18 luglio. Questa data è stata scelta per festeggiare la sua nascita simbolica, che coincide con la creazione, ad opera di Dave Winer, del software che ne permette la pubblicazione.

 

Per conoscere meglio questo mondo, vi proponiamo 10 curiosità sul blog e sulla divulgazione online.

1.       IL PRIMO BLOG DELLA STORIA PARLAVA DI…

Il primo blog è stato effettivamente pubblicato il 23 dicembre dello stesso anno da Jorn Barger, il primo blogger della storia, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale, RobotWisdom, per condividere sul web le ricerche riguardanti il suo hobby. Jorn coniò la parola weblog per indicare la lista dei link sul suo sito, abbreviata successivamente in blog da Merholz nel 1999.

 

2.       LO SCETTRO AI BLOG DI TECNOLOGIA

Se dico Italia, pensi a cucina, luoghi d’arte e moda e ti aspetti che i blog italiani possano seguire questo trend; ma non è così. La tecnologia è l’argomento re dei siti di informazione: tra il 2014 e il 2015 la percentuale di blog dedicati a questo ambito è balzata dal 6% al 23,8%. In pratica, un blog italiano su quattro parla di smartphone, videogames, o altri irrinunciabili oggetti tecnologici. L’incremento dei “techno blogger” ha tolto lo scettro ai fashion (scesi dal 33 al 17%) e ai blog di viaggi (16,3%).

 

3.       IL BLOG E’ DONNA

Un dato molto interessante che è emerso (Imageware, 2016) riguarda il genere dei blogger presenti in rete: le donne sono molte di più rispetto agli uomini e non usano il blog solo per il tempo libero, ma piuttosto per scopi professionali, legati in particolar modo al settore del marketing. In Italia, il 54% dei blogger è donna e ricopre una fascia d’età dai 26 ai 35 anni. Solo in Germania e Slovenia il numero degli uomini blogger è superiore a quello delle donne.

 

4.       DIETRO A UN BLOG SIAMO TUTTI LEONI

Perché molte persone apparentemente timide e solitarie decidono di parlare ad un pubblico illimitato attraverso un blog? Questo è reso possibile dalla distanza fisica degli interlocutori e della mancanza di conseguenze dirette (Wallace, 2000): sentendosi più liberi e meno responsabili, in molti si spingono molto oltre ciò che farebbero in situazioni analoghe nella vita reale.

 

5.       I BLOG SI LEGGONO AD “F”

L’apprendimento legato al mondo virtuale sembra essere diverso rispetto a quello più classico mediante i libri: l’assimilazione dei contenuti, infatti, non avviene leggendo le pagine da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, ma saltellando qua e là alla ricerca di informazioni di proprio interesse (Tapscott, 2008). Nel mondo del web, infatti, si predilige la velocità, anche se talvolta questa modalità di lettura può portare a difficoltà nella concentrazione. Lo schema di lettura più frequente è ad F: si leggono per intero le prime due righe e il lato sinistro della pagina, mentre quello destro non viene solitamente considerato. Questo tipo di lettura viene detto “non lineare”.

 

6.       10, 9, 8, 7…. CONTO ALLA ROVESCIA

E’ stato stimato che tempo medio che una persona passa su una pagina web, in attesa che si carichino i contenuti, è di 10 secondi (Nielsen, 2006). Nella società liquida dei Millenials anche l’attenzione è liquida e fluttua tra una pagina di blog e un’altra, prediligendo quelle semplici e già intuibili a un primo e unico colpo d’occhio.

 

7.       I 5 BLOG PIU’ SEGUITI IN ITALIA

Al primo posto questioni politiche con il blog di Beppe Grillo, che ha fatto approdare il comico alla politica, passando attraverso i vaffa days. Secondo in classifica, troviamo lo spazio di comunicazione curato dall’ esperto Luca De Biase, che si occupa proprio dell’evoluzione dei media e dell’economia del dono. Terzo sul podio, per non smentire il punto 2, FiNeX.org è il techno blog dedicato all’informatica e al design. L’ambito culturale è quello che caratterizza i blog al quarto e al quinto posto, rispettivamente Nazione Indiana e Il Post.

 

8.       BLOG VIETATI

In Cina, dove vige una politica di rigida restrizione circa la navigazione in internet e l’utilizzo dei social network, esistono ferree regole anche per i blog. In particolare ai militari è vietato scrivere e consultare blog e forum in cui si possano conoscere partner virtuali. Il timore è che persone che ricoprono ruoli di rilievo, possano raccontare segreti di stato, facendosi prendere un po’ troppo la mano dalle relazioni sorte in rete.

 

9.       LA VITA DIFFICILE DELLE SCOPE IN CINA

Cina ancora protagonista per aver dato vita a un blog molto originale: si chiama Brooms of China e raccoglie le fotografie delle scope di saggina e bambù abbandonate per le strade cinesi. Che siano appartenute a padroni distratti, a streghe fiabesche o a casalinghe disperate, sta di fatto che sono state abbandonate e l’inventore di questo blog intende omaggiarle e farle sentire meno sole. Chissà forse il blog è stato un modo per combattere la sua solitudine e trovare nuovi amici…ma questa è un’interpretazione forse troppo psicoanalitica!

 

10.       IL BLOG PIU’ RICCO DEL MONDO

In cima alla classifica dei 25 blog che rendono più ricchi al mondo, c’è quello dell’ Huffington Post, detto anche HuffPo. Si tratta del blog numero uno nel settore delle news. Conti alla mano pare che renda la bellezza di 14.000.000 di dollari al mese, soprattutto grazie ai banners pubblicitari. Ultima curiosità? Vi ha scritto persino Barack Obama.

E allora buon compleanno ai blogger, anche a quelli più strambi e originali!


Vera e Paola per Tandem

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