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Non riesco a dirti addio... perché?

Quando una relazione finisce, perché è così difficile mettere la parola fine?

Quando iniziamo una nuova relazione sentimentale e c’innamoriamo di un altro essere umano, affianchiamo al nostro io un “noi”. Per quanto ci sforziamo di mantenere salda la nostra individualità, questo “noi” prende sempre più spazio nella nostra vita, fino a portarci a creare una nuova identità condivisa: un’identità di coppia che, talvolta, finisce per sostituire la nostra, rendendoci difficile distinguere tra i nostri bisogni e quelli dell’altro. A volte, più la relazione amorosa diventa stabile, più io e noi si confondono. Nascono abitudini e necessità nuove, che appartengono alla coppia più che ai singoli, di cui a volte siamo poco o per nulla consapevoli, e che vanno a modificare anche l’immagine che abbiamo di noi stessi.

 

Affrontare una rottura e accettarla, significa dire addio a quel “noi”, a quella quotidiana realtà condivisa, a quell’ identità comune che abbiamo, magari faticosamente, costruito insieme: all’improvviso il “noi” ritorna un io e non ci sentiamo pronti ad affrontare questo cambiamento.

 

Altre volte, ci convinciamo che, giunti alla fine di una relazione, sia solo l’amore che rimane, quello non corrisposto, a farci a soffrire e a creare un vuoto che sembra incolmabile, ma ne siamo sicuri? A volte quel  vuoto era già in noi, senza che ne fossimo consapevoli, e veniva colmato dalla persona amata. A volte è una fame d’amore, o la necessità di prendere a prestito qualcosa da chi ci sta accanto, a volte solo l’esigenza di mettere in atto schemi comportamentali che si ripetono all’infinito, senza lasciare spazio alla possibilità di un vero e proprio amore appagante. 

Come superare, quindi, il mal d’amore e voltare definitivamente pagina? Forse l’unica soluzione è non soffermarsi a cercare di riconquistare il partner o di rimpiazzarlo. Il vero motore del cambiamento è investire su se stessi, cercando di comprendere il personale motivo per cui siamo ancor lì, senza riuscire ad accettare che l’io possa ancora vivere senza il noi.


Paola per Tandem

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