Articoli- novità · 26. marzo 2019
Un numero sempre crescente di studi indica il pregiudizio e la discriminazione come fattori rilevanti e misurabili di stress. Molti degli studi in proposito si sono concentrati su pregiudizi e stereotipi legati al genere, gettando in particolar modo luce su come lo sviluppo psicologico di molte persone omosessuali sia segnato da una dimensione di stress continuativo, conseguenza di ambienti ostili o indifferenti, episodi di stigmatizzazione e casi di violenza (Lingiardi, 2014).
Articoli- novità · 22. marzo 2019
Non c'è bisogno di essere femministe convinte e nemmeno di ritenersi il sesso debole, per notare nella quotidianità che esistono tuttora delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro. Diamo uno sguardo ad alcuni interessanti dati del 2018, che possano aiutarci a far luce sulla situazione attuale. In Italia lavora il 46% delle donne e il nostro paese si piazza al 126esimo posto per la parità retributiva tra uomini e donne (gender pay gap), e al 118esimo per la partecipazione delle...
Articoli- novità · 18. marzo 2019
Come ogni anno l’arrivo della primavera decreta l’avvicinarsi del periodo estivo e, con esso, una maggior attenzione alla propria forma fisica. Il peso in eccesso e una scarsa tonicità muscolare, nascosti per mesi dagli abiti invernali, tornano per molti a costituire un problema e a ricordare la tanto temuta “prova costume”. Ma c’è un aspetto che viene nella maggior parte dei casi trascurato, cioè quello psicologico.
Articoli- novità · 12. marzo 2019
"Una mattina stavo camminando con mia nonna nella foresta. Quanto mi piaceva, e che pace! Avevo solo quattro anni, ero proprio piccina. A un certo punto vidi qualcosa di molto strano: una linea dritta che attraversava la strada. Ero così curiosa che mi avvicinai; volevo metterci la mano sopra. Ma poi mia nonna gridò a squarciagola. Lo ricordo benissimo. Era un serpente enorme. Per la prima volta nella mia vita provai una vera sensazione di paura, anche se non avevo idea di cosa dovessi temere...
Articoli- novità · 04. marzo 2019
Nostalgia è una parola che contiene già nella sua etimologia un rimando alla tristezza e al rimpianto (dal greco νόστος, ritorno, e άλγος, dolore; "dolore del ritorno") e, forse anche per questo, si è portati a credere che si tratti di un sentimento negativo, da rifuggire. Tuttavia, ha un ruolo fondamentale, anche se spesso irrompe mente siamo felici e sembra rovinarci la serenità: la nostalgia serve a ricordarci il passato.
Articoli- novità · 01. marzo 2019
Razzista sarebbe colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da se stesso possa essere una minaccia per la propria tranquillità e per il proprio quieto vivere: ha paura dello straniero senza una ragione valida.
Articoli- novità · 26. febbraio 2019
Di cos’è l’assertività e di come possa aiutarci nelle relazioni con gli altri vi ho già parlato in un precedente articolo. Se ve lo siete persi, vi consiglio di leggerlo qui, prima di proseguire nella lettura. Oggi vorrei, invece, spiegarvi quali sono i diritti assertivi che, insieme al concetto di reciprocità, sono alla base della comunicazione assertiva. Essi nascono dal rispetto di se stessi, delle proprie esigenze, sentimenti e convinzioni.
Articoli- novità · 22. febbraio 2019
La sindrome dell'impostore è il disagio psicologico ed emotivo provato da coloro che non ritengono di meritarsi il successo personale ottenuto. Chi ne soffre sente di essere un bugiardo, un impostore appunto, che ha in qualche modo ingannato gli altri riguardo alle proprie abilità e che rischia di essere presto scoperto.
Articoli- novità · 19. febbraio 2019
Quando un eccessivo utilizzo dei mezzi digitali porta al progressivo isolamento della persona, ci troviamo di fronte ad una dipendenza: l'internet addiction disorder, una vera e propria patologia. La dipendenza da internet è un disturbo estremamente complesso da definire e che, ad oggi, è privo di una definizione condivisa e standardizzata.
Articoli- novità · 12. febbraio 2019
In Italia si stima siano circa 30 mila, soprattutto adolescenti, le persone che vivono segregate in casa, con modalità che richiamano il fenomeno sociale degli Hikikomori. L'ultimo caso noto, quello della famiglia pugliese che per due anni ha vissuto segregata in casa, porta facilmente a domandarsi come sia possibile arrivare a tanto. Il fenomeno, in effetti, è particolarmente complesso ed è correlato all'utilizzo delle nuove tecnologie solo in parte.

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